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La
teoria e l'ingegneria della manutenzione
1)
Generalità
La
teoria della manutenzione è universale e accreditata a livello
internazionale per tutte le tipologie di impianti e reti di servizi
che si debbano mantenere, sia che essi lavorino in ambiente immobiliare
o in ambiente industriale (vedere norme sulla fidatezza CEI 56-XX).
La teoria della manutenzione è basata sulla possibilità di prevedere
il comportamento dei componenti e quindi prevenirne la rottura
indesiderata (teoria affidabilistica) tramite manutenzioni preventive
o comunque, nei casi in cui questo sia conveniente, provvedere
in tempi controllati alla restituzione del servizio dopo un guasto
casuale. La probabilità di vita di un componente è legata a studi
statistici eseguiti sul comportamento dei componenti similari
e ne deriva quindi che tenendo conto del comportamento di tutti
componenti di un sistema si può arrivare a determinare quale può
essere il costo della manutenzione e la convenienza se essa vada
fatta, componente per componente, a programma o "predittiva" (altresì
chiamata "on condition"), ossia quando un test rivela un'anomalìa
del comportamento del componente e quindi consiglia di sostituirlo
prima che vada in avarìa e possa produrre danni maggiori.
2)
Dati affidabilistici
La
previsione del comportamento medio di un componente può essere
eseguita tramite i seguenti mezzi:
- Dai
dati richiesti e forniti dal costruttore.
- Dalle
informazioni prelevate da biblioteche internazionali per similitudine
del componente.
- Da
prove accelerate di uso.
- Da
calcoli eseguiti, con programmi speciali, che possono determinare
i parametri affidabilistici mediante opportune simulazioni al
computer.
Un
progetto corretto dovrebbe mettere anche in paragone i dati provenienti
da diverse fonti in modo da essere sicuri che l'interpretazione
dei parametri sia univoca. Risulta abbastanza evidente che il
costo della manutenzione per svolgere in sicurezza il servizio
richiesto
dall'utente finale, per mantenere intatto il valore degli impianti
e dei sistemi connessi è frutto di molteplici parametri dei quali
i più importanti sono:
-
La qualità intrinseca e oggettiva immessa nel sistema al momento
del progetto e della costruzione.
- La
criticità delle singole parti del sistema in relazione agli
obiettivi generali di uso.
- La
presenza di riserve calde o fredde.
- Il
giusto livello di sicurezza per gli addetti e per i beni importanti.
- La
complessità degli impianti e la possibile loro influenza reciproca.
- La
combinazione degli obiettivi di usufruibilità nel tempo, della
sicurezza, della qualità oggettiva dei componenti, dell'ambiente
e dell'impiego ed uso di lavoro.
3)
I principali parametri di misura della qualità intrinseca
- L'affidabilità
è un valore intrinseco di ciascun componente, e viene
generalmente misurata con lo MTBF, (tempo medio tra un guasto
e il successivo) o con il lamda o l(t) (frequenza di guasto
nel tempo) in un ambiente standard.
- Manutenibilità
misurata con lo MTTR (tempo medio per la restituzione del pieno
servizio), frutto di elementi intrinseci alla disposizione del
componente nel sistema, del tempo medio di ricerca della parte
guasta, della disponibilità delle parti di scorta e quindi del
progetto della logistica, nonché dai tempi di arrivo in loco
dell'esperto.
- Disponibilità
misurata in percentuale del tempo totale di possesso e in relazione
ai precedenti parametri.
- Il
livello di sicurezza obiettivo.
4)
Parametri ambientali, di impiego e di uso
- Temperatura
media, ambiente condizionato o non condizionato, umidità, componente
in movimento o fermo ecc.
- Stress.
- Severità
di una eventuale modalità di guasto.
- Livello
di manutenzione e supervisione che occorre fare per prevenire
la manutenzione correttiva.
La
decisione tra le diverse alternative che rispettino gli obiettivi
generali, andrà fatto in base al Costo del Ciclo di Vita (LCC).
Premesso quindi che la teoria della manutenzione è unica si tratta
di vedere se essa possa essere usata in modo semplificato in alcuni
casi. La vera scelta la fa la criticità in quanto in un edificio,
a differenza degli impianti industriali, i guasti dei componenti
veramente pericolosi o la cui rottura potrebbe essere molto costosa,
si possono ridurre a poche decine. Ciò non toglie che per questi
punti vada applicata rigorosamente la teoria della manutenzione
per il rispetto dei parametri di disponibilità e di sicurezza
necessari. La Telebit, in base alla sua esperienza, riesce a contenere
i costi, usando in maniera flessibile la teoria generale della
manutenzione pur mantenendo il progetto rigoroso. La Telebit
può offrire piani dinamici e programmi pluriennali della manutenzione
in base ai contenuti del diagramma di flusso della figura 1 seguente.

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